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Storia

L’Albania è considerata una delle regioni più anticamente popolata nei Balcani e in Europa. Dallo studio delle numerose testimonianze archeologiche, le più antiche tracce nelle nostre regioni, (Xara a Saranda, nei pressi di Scutari, nel monte Dajti, Prizren, ecc.) è emerso che le nostre terre sono state abitate sin dal periodo del medio Paleolitico (100.000 a 40.000 anni a.C.). Allo stesso modo, il periodo neolitico (6000 - 2600 a.C.) dimostra una popolazione molto densa dei territori albanesi, come osservato dagli scavi archeologici effettuati nella zona di Korca e dai 12 insediamenti ivi trovati, appartenenti tutti a questo periodo. Tali insediamenti sono stati scoperti anche a Cakran, Kolonja, nella valle del Drino Nero, a Mat, Përmet ecc. 

Le origini preistoriche degli albanesi si ritiene siano dalla tribù immemorabile Indo-europea, che vi si trasferi' agli inizi del III millennio A.C. in quella che fino al XIX sec. veniva chiamata la penisola Illirica e oggi Balcanica. Il greco Erodoto li chiamo' “Pelasgi”, popolazione che mantenne le sue particolari caratteristiche culturali e linguistiche nella Penisola Balcanica. In base a questa vecchia popolazione, tra il II millennio e I secolo a.C., è emersa la popolazione Illirica, organizzata in città-stato basate su tribu’. Il nome Albania viene dall'antica tribù Illirica degli “Albani” che abitavano una zona dell'odierna Albania.
Dopo la caduta dell'Illiria, nell’anno 30 a.C., e lo sviluppo di tre guerre illirico-romana, l'Illiria cadde sotto il controllo di Roma. Con la divisione dell’Impero Romano (395 a.C.), l'Illiria divenne parte dell’Impero bizantino. Anche se sotto il dominio romano, gli Illiri hanno mantenuto la loro lingua e le tradizioni per secoli. La più importante via commerciale tra Roma e Costantinopoli (Bisanzio), “Via Egnatia”, passava attraverso il porto di Durazzo. I primi tre imperatori bizantini (Anastasio I, Justiniano e Giustiniano I) erano di origine Illirica. Gli attacchi dalle popolazioni barbariche migratorie (visigoti, unni, ostrogoti e slavi) hanno continuato nel corso del V e il VI secolo.


Nell’anno 1344 l’Albania era sotto il dominio del Regno Serbo. Dopo la sua caduta nella guerra con la Turchia, nel 1389, sono nati i principati Arbër, la più importante quella dei Balshaj. La regione era aperta agli attacchi Ottomani che a poco a poco sono riusciti a stare sotto il dominio degli Arber. Il colmo della resistenza anti ottomana si è raggiunto durante gli anni 1443-1468 quando, l’eroe nazionale Gjergj Kastriot Skanderbeg ha condotto gli sforzi degli albanesi contro gli ottomani. In questo periodo, l’Arberia si è trasformata in un fattore chiave di resistenza per tutta l’Europa. Dopo la formazione della coalizione del Feudo di Arber nel Convento Storico di Lezha, che si è tenuto il 2 marzo 1444, l’Eroe Nazionale, Giorgio Castriota Scanderbeg, ha guidato per 25 anni la resistenza contro il pericolo ottomano. Questi ultimi si sono arresi durante i tre assedi di Kruja e solo 10 anni dopo la morte di Skanderbeg, nel 1478, essi sono riusciti a conquistarlo. Per oltre 400 anni, l’Albania è stata sotto il dominio Ottomano.


La resistenza albanese ha continuato durante i periodi successivi, essendo ispirato soprattutto da parte del movimento illuminista del Rinascimento Nazionale Albanese, che è nato nel XIX secolo. Gli sforzi e le rivolte consecutive hanno raggiunto il culmine con la proclamazione dell’Indipendenza Nazionale, il 28 Novembre 1912. L’Assemblea di Valona ha portato in vigore il primo Governo albanese guidato da Ismail Qemali. Durante la Prima Guerra Mondiale, scoppiata nel 1914, l’Albania è diventata un campo di occupazione di diverse truppe, come l’Austria-Ungheria, l’Italia e Francia.
Nel 1920 si tenne il Congresso di Lushnja, che mirava a salvaguardare l’integrità territoriale del territorio dell’Albania dopo la Prima Guerra Mondiale. Questo Congresso ha dichiarato Tirana la capitale del paese. Nello stesso anno, l’Albania è stata ammessa alla “Unione delle Nazioni”. Dopo un periodo di disordini politici nel 1924, il paese è passato dalla rivoluzione democratico-borghese e al seguire è il paese è stato guidato dal governo di Fan Noli. Nel 1928, il paese è stato dichiarato una monarchia sotto il dominio del re Zog I. Quest’ultimo ha perseguito una politica di riavvicinamento con l’Italia e la Gran Bretagna, ma, senza riuscire ad evitare l’occupazione militare dell’Albania da parte dell’Italia fascista. Il 7 aprile 1939, il paese fu occupato dalle truppe di Mussolini terminando il regime Monarchico che durò 11 anni. Nel 1943 il paese fu occupato dalle forze naziste di Hitler.


La resistenza dagli attacchi stranieri è conosciuta come il fronte Antifascista Nazionale di Liberazione. La fine della seconda guerra mondiale ha portato in vigore il regime stalinista di Enver Hoxha. Per circa 50 anni, il regime totalitario ha applicato la sua politica di isolamento, lasciando il paese in condizioni di povertà economica e completamente isolato dalla comunità internazionale. La sua politica economica si è basata sul principio di “fare affidamento sulle proprie forze”, fermando i prestiti e il credito dall’estero prima nel 67 interrompendo i contatti con l’URSS e mantenendo i rapporti solo con la lontana Cina.
Tale situazione continuò fino al 1991 quando l’Albania, a seguito del nuovo vento che soffiava nell'Europa orientale, uscì definitivamente dall’isolamento. Dal 1991 in Albania si sono sviluppate le elezioni pluraliste. Attualmente, dal 2013 il Partito Socialista, insieme ai suoi alleati, è alla guida e la direzione del paese. L’Albania è un membro a pieno titolo della NATO dal 2009, dal novembre 2010 le e' stato concesso un regime di libera circolazione, visa free. Dal giugno 2014 il paese, ottenuto lo status di candidato ufficiale è coinvolto in una serie di riforme, che mirano all'integrazione nella Comunità europea.

In Albania sono quattro le grandi religioni ufficiali presenti in questo paese, crocevia tra Oriente e Occidente, attraversata dalla linea di Teodosio.
La maggior parte appartiene alla fede musulmana (sunnita),e a seguire gli ortodossi, cattolici e i Bektashi.
I musulmani (spesso piu' credenti che praticanti) sono sparsi in tutta l’Albania.
Nell’ambito delle confessioni cristiane, il territorio del Paese risulta diviso a metà tra un Nord prevalentemente cattolico (circa il 10% del totale) e un Sud a maggioranza ortodossa che si aggira intorno al 6,8% (1). quelli ortodossi nel sud e nel centro del paese, mentre i credenti della setta Bektashi in alcune regioni specifiche (ad es. a Skrapar, Korca, Kruja, Elbasan, Mat, Mallakastra, Korca etc).
Il diritto alla libertà di religione è garantita dalla Costituzione dagli anni '90. L’Albania è uno Stato laico in cui le autorità religiose sono separate dallo Stato. Oltre alle religioni ufficiali, ci sono anche i candidati di altre religioni come esse di Bahai, Evangelici, i Testimoni di Geova, etc. Allo stesso modo, anche gli atei e persone non religiose.

L'evangelizzazione cattolica dell'Albania, come raccontata dalla Bibbia, e' avvenuta da parte dell'Apostolo Paolo. ha costituito un caso unico in Europa siccome, nel 1967 si sono vietate tutti i tipi di religioni in Albania chiudendo le chiese, le moschee, le moschee bektashi e le scuole religiose. Per 23 anni, l’Albania era l’unico paese ateo al mondo. Nel 1990, in seguito al movimento democratico, la religione era lasciata libera e sono state ricostruite tutte le chiese e le moschee, così come molti altri oggetti di credenza religiosa. In termini di turismo, l’Albania offre diversi tipi di pellegrinaggi religiosi, dove tra i più importanti sono quelli in onore di Shna Nues (San Antonio) il 13 Giugno alla Chiesa di Laç, il pellegrinaggio di Abaz Aliu il 19 Agosto sul Monte di Tomori, il 15 agosto in onore della Vergine Maria in alcune chiese del paese, il pellegrinaggio in onore di Sari Salltik a Kruja etc.

La distinzione religiosa tra la popolazione non ha mai costituito un problema sia dentro il paese che fuori e se analizziamo i dati dell’emigrazione ci rendiamo conto che nonostante la predominanza della religione musulmana in Albania, le mete preferite degli albanesi sono sempre stati i paesi di religione cristiana (cattolica e ortodossa) come d’altronde anche l’Italia.( fonte AKT )

 

 

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